Archive for the tag: Project writing

Tutti libri della sicurezza da LibriSicurezza

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Uno degli obiettivi di lavoro più importanti da svolgere in questo periodo per Mega Italia Media è stato raggiunto. Oggi nasce sul web LibriSicurezza.it il primo portale italiano e-commerce interamente dedicato alla vendita di libri e manuali sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.

LibriSicurezza.it propone centinaia di titoli suddivisi in sei categorie principali, scritti dai più qualificati specialisti dei diversi settori e pubblicati dai seguenti editori: AARBA, AIAS, Baldini Castoldi Delai, Casaleggio Associati, EPC Libri, Europolis Editing, Il Sole 24 Ore, Marco Serra Tarantola, Mega Italia Media, Pieffe Studio, PuntoSicuro, Safety & Work, Working Evolution.

LibriSicurezza.it
si affianca così al sito principale di Mega Italia Media, ricco di un catalogo di oltre 2.500 prodotti, e al quotidiano di informazione quotidiana sulla sicurezza PuntoSicuro, per contribuire ad una sempre più incisiva diffusione e affermazione della cultura della Sicurezza.
Qui sotto potete vedere la prima newsletter spedita dal sito ad un ricco database.

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Progetto Ecomuseo

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Tra dicembre e febbraio ho sviluppato un bel progetto per la creazione di un Ecomuseo e quindi, naturalmente, ho sviluppato una approfondita conoscenza dell’argomento e delle sue modalità costitutive, organizzative e gestionali.

Vi spiego un po’, se vi interessa.

Il termine ecomuseo fu pensato da Hugues de Varine durante una riunione con Georges Henri Rivière, all’epoca rispettivamente direttore e ex-direttore e consigliere permanente dell’ICOM (The International Council of Museums), e Serge Antoine, consigliere del Ministro dell’Ambiente. Fu usato per la prima volta nel 1971 in un intervento dell’allora Ministro dell’Ambiente francese, M. Robert Poujade, che l’utilizzò per qualificare il lavoro di un ministero in piena creazione.

Gli ecomusei inizialmente, realizzati ben prima che assumessero questa definizione, furono pensati come strumenti per tutelare le tracce delle società rurali in un momento in cui l’urbanizzazione, le nuove acquisizioni tecnologiche e i conseguenti cambiamenti sociali, rappresentavano un rischio reale di completo oblio di un patrimonio culturale millenario.

Sostanzialmente, l’ecomuseo interviene sullo spazio di una comunità, nel suo divenire storico, proponendo “come oggetti del museo” non solo gli oggetti della vita quotidiana ma anche i paesaggi, l’architettura, il saper fare, le testimonianze orali della tradizione, ecc. La portata innovativa del concetto ne ha inevitabilmente determinato la conoscenza ben oltre l’ambito propriamente museale.

Le esperienze ecomuseali in Italia sono numerose e spesso molto diversificate, anche per le divergenze interpretative da parte dei soggetti promotori. Vale la pena ricordare che, accanto ad iniziative isolate, esistono reti di ecomusei, in fase di espansione, realizzati sulla base di leggi regionali specifiche. Il Piemonte è stata la prima regione a dotarsi di uno strumento normativo in materia (L.R. 31/95), seguita dalla provincia autonoma di Trento e dalla regione Friuli – Venezia Giulia e recentemente dalla Regione Lombardia (L.R. 13/2007). Altre proposte di legge sono in discussione.

Oggi l’ecomuseo è una attività di ricerca, studio, conservazione e valorizzazione dell’insieme dei beni culturali, materiali e immateriali, che sono espressione di un preciso territorio, del suo ambiente e della cultura della comunità locale, con il coinvolgimento e la partecipazione attiva della popolazione.

“L’ecomuseo è un’istituzione culturale che assicura in forma permanente, su un determinato territorio e con la partecipazione della popolazione, le funzioni di ricerca, conservazione, valorizzazione di un insieme di beni naturali e culturali, rappresentativi di un ambiente e dei modi di vita che lì si sono succeduti”. Carta degli Ecomusei

Durante il mio progetto ho potuto verificare che l’argomento Ecomuseo è di grande interesse per le amministrazioni intelligenti, che possono cogliere nelle leggi che costituiscono gli Ecomusei delle importanti opportunità di sviluppo locale economico e culturale.

Le possibilità per fare ci sono, e chi è furbo e veloce ha già fatto o sta già facendo.

Ad esempio, sono già 18 gli Ecomusei della Lombardia, secondo quanto deciso dalla Giunta regionale lombarda, e altri 13 sono in attesa di ricevere il benestare. Quattro in provincia di Bergamo, quattro in provincia di Brescia, tre si trovano nel Milanese, due sono in provincia di Mantova, due sono in provincia di Pavia, due sono in provincia di Sondrio, uno è in provincia di Lecco.

In questa scia di costituzioni museali s’inserisce il progetto di costituzione di ente ecomuseale che ho preparato e presentato. L’unico problema di tutto questo bel discorso è che si ha a che fare con politici locali, e anche tanti, che non sai mai che cogli gli passa per la testa – se ci passa qualcosa – ma sicuramente non è qualcosa di sensato e funzionale.

Naturalmente, i tempi sono lunghi, non solo per l’avvio del progetto ma per la messa in forma, almeno triennale, del sito ecomuseale. Starò a vedere, ma senza affanno.

Se nel frattempo qualche amministratore un po’ più agile e lungimirante è interessato all’argomento può scrivermi qui.

Per approfondire la conoscenza dei costituiti e costituendi Ecomusei della Lombardia si vedano le seguenti leggi, decreti e regolamenti regionali:

  • Regione Lombardia – Progetto di Legge 177 del 30 maggio 2007 – allegato 1
  • Riconoscimento degli ecomusei per la valorizzazione della cultura e delle tradizioni locali a fini ambientali, paesaggistici, culturali, turistici ed economici.
  • Regione Lombardia – Legge Regionale N. 056 del 3 luglio 2007
  • Regione Lombardia – Legge Regionale N. 13 del 12 luglio 2007
  • Deliberazione Giunta Regionale N. 8/6643 del 20 febbraio 2008
  • Criteri e linee guida per il riconoscimento degli ecomusei in Lombardia
  • Deliberazione Giunta Regionale N. 8/7873 del 30 luglio 2008
  • Questioni evidenziate e direttive a seguito del riconoscimento degli ecomusei della Lombardia 2008
  • Bollettino Ufficiale 3° suppl. straord. al n.32 – 7 agosto 2008

Trovafonino by telefonino.net

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logo_telefoninoTelefonino.net è il sito di riferimento del mondo delle telecomunicazioni e della telefonia mobile, con oltre 1.100.000 utenti unici;  13.000.000 pagine viste mese; una community web 2.0 di circa 150.000 utenti con 45 gruppi di discussione che producono 200.000 messaggi al mese e 2.500.000 messaggi all’anno.

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Telefonino lancia TROVAFONINO, un servizio via web che consente di:

  • cercare il modello di telefono cellulare dei propri desideri
  • leggere tutte le sue caratteristiche tecniche
  • Conoscere in tempo reale tutto il suo range di prezzi e
  • Visitare i diversi eshop online che lo propongono
  • Conoscere in tempo reale il prezzo più basso disponibile sul mercato e raggiungere l’eshop con un click.

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Insomma, una bella idea, pratica e utile.

Bisogna quindi fare una veloce presentazione in PowerPoint per gli editori interessati ad implementare il servizio di Trovafonino nei loro siti. Lo faccio in due versioni: presentazione generale e presentazione per editori. Eccovi la versione versione generale in pdf.

D’Erme 1936: business plan
e programma operativo

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Prodotta una serie di documentazioni di marketing e commerciali per D’Erme 1936 e gli Scalfarini d’Erme finalizzati alla presentazione del progetto a partner e venture capitalist.

Queste presentazioni sono riservate solo agli investitori interessati al progetto, ma posso riportarvi i fattori chiave che hanno guidato la riflessione strategica di d’Erme 1936:

Generazione di valore per il cliente
Offrire un prodotto innovativo su un canale innovativo e con un servizio particolare, in grado di attirare clienti potenziali con la propria allure d’eleganza, con un prezzo importante, ma alla portata di molti.

Offerta di servizi e prestazioni
L’offerta di un’esperienza d’acquisto con un altissimo livello informativo e con un tono rispettoso verso il cliente come se fossimo suo fornitore di fiducia: tale nomina è il traguardo che ci poniamo.

Sito Internet accattivante
Il corretto accostamento di colori, elementi grafici, animazione, fotografie, caratteri tipografici e un rapporto tra spazio della pagina e spazio occupato da testo e immagini, unito ad una tecnologia con moduli lultilingue e procedura completa di pagamento con carta di credito. Questo è oggi il website d’Erme.

Incentivare il cliente all’acquisto e successiva fidelizzazione
Tutta la politica commerciale del Servizio di Staffetta Stagionale è orientata in tal senso, supportata dall’utilizzo di una gamma completa di servizi di marketing e comunicazione sul web atti a promuovere il marchio.

Rapporto personalizzato con la clientela
Il sito e in generale la comunicazione on-line del brand d’Erme è “tagliato” sul target-cliente: suggerimenti d’acquisto e offerte speciali ad personam sono delle efficaci alternative al contatto diretto commesso-cliente che ha luogo nei negozi tradizionali.

Organizzazione di un senso di comunità tra i visitatori
Blog, Social Network, Gruppi di discussione su Internet sono canali attraverso i quali il band d’Erme riceve i suggerimenti dei visitatori. Programmi di fidelizzazione e integrazioni commerciali con altri siti saranno realizzati per contribuire a rafforzare questo sentimento tra gli utenti.

Offriamo affidabilità e sicurezza
Piattaforma AZ, Server in parallelo, ridondanza hardware, tecnologia a prova di errore, tecnologia per la transazione economica PayPal garantiscono notevolmente il nostro cliente sugli aspetti di fiducia, affidabilità e sicurezza.

Rapporto con la clientela cortese e permissivo
E’ nostra premura avere una visione unica e completa del cliente stesso, all’interno di una cornice di grande garbo e non intrusiva.

Gestione di tutto il vissuto commerciale del cliente
Sviluppiamo questo aspetto gestendo ogni contatto con il cliente come se fosse parte di un’esperienza di identificazione con il brand d’Erme.

Snellimento dei processi di business
Effettuato attraverso il reengineering del modello di buiness e il ricorso fondamentale all’information technology.

Assistenza i clienti nella loro attività di consumatori
Aiutiamo il cliente offrendo assistenza con un’ampia informazione sui materiali, sulla manifattura, su inaspettati dettagli degli Scalfarini che ci rendono utili e piacevoli.

Un business progettato assieme alla filiera informatica
in cui ciascuno dei partecipanti si focalizza su un numero “limitato” di competenze sui prodotti o servizi offerti, ovvero l’opposto di un attività generalista.

Mantenersi sempre aggiornati
per quanto riguarda le soluzioni tecnologiche adottate sul sito, tenendo comunque presente che le basi del commercio rimarranno inalterate nel tempo, solo con un grande sforzo tecnologico si raggiunge l’eccellenza.