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	<title> &#187; Lupetto</title>
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		<title>Giulio Lupetto si diverte come un matto</title>
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		<pubDate>Mon, 31 Jan 1972 16:30:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vita]]></category>
		<category><![CDATA[Lupetto]]></category>
		<category><![CDATA[pubertà]]></category>

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		<description><![CDATA[Ero in prima elementare, quando alcuni miei amici facevano parte di un gruppo di Lupetti e mi chiesero di giocare con loro.
Ci andai, e mi divertii tantissimo; in pratica, si stava tutto il tempo all&#8217;aria aperta, tra boschi e prati, a giocare fino allo sfinimento. Inoltre, si facevano altre cose assolutamente eccitanti: si imparava a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3><span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;">Ero in prima elementare, quando alcuni miei amici facevano parte di un gruppo di Lupetti e mi chiesero di giocare con loro.</span></h3>
<p><span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;">Ci andai, e mi divertii tantissimo; in pratica, si stava tutto il tempo all&#8217;aria aperta, tra boschi e prati, a giocare fino allo sfinimento. Inoltre, si facevano altre cose assolutamente eccitanti: si imparava a accendere fuochi; costruire tavoli e sedie; distinguere piante, animali e insetti; attraversare percorsi pericolosi o impossibili; dormire nel sacco a pelo in cascine malandate e umide; mangiare quello che si riusci a preparare e via così, in assoluta libertà.</span></p>
<p><span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;">Certo, dato che ASCI (Associazione Scout Italiani) era un&#8217;associazione cattolica c&#8217;era sempre una buona parte di menate relative alla religione e alla spiritualità, però la libertà che concedeva la vita di gruppo valeva qualche piccolo sacrificio spirituale, soprattutto disinteressato &#8230; Ad ogni modo il periodo di Lupetto fu bellissimo, quasi come l&#8217;asilo, perché tutte le energie erano protese verso il divertimento.</span></p>
<p><span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;">Poi divenni Scout, e la parte ludica divenne ancora più entusiasmante, giacchè vagavamo liberi e armati di bussole e ascie su e giù per i boschi, rilevando impronte, seguendo piste, mangiando bacche.</span></p>
<p><span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;">Anche la parte religiosa, però, acquistò spessore fino a incominciare a dare fastidio. Inoltre io, per carattere, non ero molto affidabile per i capi: troppo anarchico e troppo casinista per essere capo di una squadriglia, trovai la mia giusta posizione come vice: con il capo, quando fa comodo, con la truppa, quando fa comodo.</span></p>
<p><span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;">Dopo il completo percorso scout, divenni rover, e fu l&#8217;ultimo atto. Qui il sacrificio delle lunghe camminate, del cibo annacquato, della scomodità della vita all&#8217;aria aperta fu totalmente pervaso dalla mistica cattolica che lo prosciugo del divertimento e lo condannò alla riflessione, alla disponibilità, all&#8217;aiuto, tutte cose delle quali non mi fregava niente. Inoltre, i miei rapporti con gli amici, che già erano diversi da me per provenienza sociale e stili comportamentali, si erano man mano degradati fino a sfilacciarsi in rimbecchi e malumori.</span></p>
<p><span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;">La mia presenza, quindi, non aveva più alcun senso e poi sentivo che c&#8217;erano altre strade e altre cose da seguire e da fare. Di quei nove anni di scoutismo mi restano ricordi divertenti e bellissimi, che auguro anche a bambini atei.</span></p>
<p><span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;">Nella foto, il momento della Promessa da Lupetto, fatta a otto anni a Pezzoro durante un campo estivo.<br />
</span></p>
<p><span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"><img class="alignnone size-full wp-image-279" title="promessa-lupetto" src="http://www.regosa.it/wp-content/uploads/2009/04/promessa-lupetto.jpg" alt="promessa-lupetto" width="450" height="326" /></span></p>
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