Mentre lo Studio Cross Records produceva musica, io producevo i testi di qualche eccitante canzone dance, che faceva, più o meno: “oh, baby, come, dance with me, tonight the night, the love, the moon, oh baby, get up and dance, get up and trance, get up and make love with me, eccetera, eccetera”.
Naturalmente, queste fantastiche liriche venivano regolarmente depositate alla sia alla quale sono iscritto nella sezione Musica come autore delle parti testuali. Nessuno dei brani Cross originali ha mai raggiunto il seppur minimo successo, quindi non ho il problema di dover percepire soldi dalla SIAE, anzi sono io che devo spesso dargliene perché resto indietro con le quote associative.
![]()
Per chi non lo sapesse, la SIAE è la Società Italiana degli Autori ed Editori. Vi aderiscono volontariamente autori, editori ed altri titolari di diritti d’autore, per tutelare economicamente le loro creazioni.
La sua funzione istituzionale è la tutela del diritto d’autore e la SIAE amministra le opere di oltre 60.000 aderenti facendo sì che per ogni sfruttamento di un’opera sia corrisposto all’autore e all’editore un adeguato compenso. Di fatto, rappresenta uno sportello unico per la cultura.
In un mondo caratterizzato da una sempre più vorticosa diffusione delle opere, la SIAE è, infatti, l’interlocutore per conto degli autori e degli editori di radio, televisioni, produttori discografici, organizzatori di concerti, impresari teatrali, editori e di chi diffonde la cultura ad ogni livello e con ogni modalità. Di tutti coloro, insomma, che utilizzano le opere dell’ingegno, con lo scopo di assicurare il pagamento dei diritti d’autore a chi crea un’opera.