Certo di farmi cosa gradita, mi padre mi insegnò fin da piccolo – quando avevo circa 10 o 11 anni – ad andare con il motorino. Le prime volte mi portò lui in giro per il quartiere, tenendomi seduto davanti e con le mani sul manubrio. Poi mi lasciò fare dei giri dell’isolato da solo, durante orari tranquilli, perché prendessi confidenza con il mezzo.
Ho preso talmente confidenza che sono trent’anni che circolo in città solo in motorino, e in tutti questi anni ne ho avuti e provati parecchi.
Il primo, quello che usai ad imparare, era un meraviglioso ITOM con serbatoio fatto a contenitore collocato sotto la sella, design tipico anni ‘50; il secondo fu un Garelli grigio con serbatoio a goccia con cambio a tre marce sulla manopola sinistra, probabilmente il più bello di tutti; il terzo fu un Ciao Piaggio R rosso che la mamma vinse a un concorso e che le zio si fece bellamente rubare in centro; il quarto fu un Malaguti blu con serbatoio sul portapacchi posteriore regalato dallo zio come magra sostituzione del Ciao; il quinto fu un Ciao R blu che mi feci rubare io come un’idiota nel cortile di un amico; il sesto fu un Ciao SC azzurro che durò oltre 12 anni fino a che se lo fece rubare Monica fuori dall’ufficio di via Corsica; il settimo è un Ciao comperato da Monica per sostituire lo scomparso che oggi riposa in garage.
In mezzo a tutti questi motorini sono passate anche alcune moto: la prima fu un Beta 50 da cross comperata usata con la quale feci qualche garetta giovanile; la seconda fu un Ducati Scrambler 250 denominata ‘Riscossa’ molto gioventù bruciata; la terza fu una Vespa PX bianca 125 che andò praticamente distrutta con l’uso; la quarta fu un Suzuki Djebel 600 da enduro; la quinta fu un Suzuki RS 650 da enduro; la sesta fu un Honda Transalp 600.
Chiuso con le moto, per circolare in città sono ritornato agli scooter, quelli moderni, ed ho consumato un honda bali 50 cc mentre oggi sono a mezza vita di un Kymko Movie 150.
Che peccato! Quasi nessuna immagine di questi gioiellli della mia gioventù. Solo un’idea del beta da cross in una foto scattata dallo zio ai campetti dietro le scuole superiori, circa nel 1978. Nella foto sono in uscita dalla curva che preparo un salto; sullo sfondo il mitico Boxer Piaggio verdino dello zio.
