Giulio e la musica
Vita aprile 12th. 1978, 8:23pmFin da piccolo, la musica ha avuto una grande importanza nella mia vita.
La mia canzone bambina preferita era la sigla iniziale delle “Fiabe Sonore”, quella che comincia con “A mille ce n’è nel mio cuore di fiabe da narrar”.
Ma ben presto la musica moderna, diffusa dalle radio a transistor nelle custodie di similpelle, promossa quotidianamente da Alto Gradimento e settimanalmente dai Dischi Caldi e dall’Hit Parade, mi entrò nelle orecchie e nel cuore.
Da allora, ho praticamente sentito di tutto con grande curiosità, consolidando le mie preferenze per generi affini al mio carattere, come il rockabilly (da Eddy Cochran ai Cramps); il primo punk e la sua figlia new wave (che anni da 1977 al 1986!); l’EBM, la techno e l’elettronica mitteleuropea (dai clicks minimali al girone del Gabba); i crooners americani come Frank Sinatra e Dean Martin e la grande canzone italiana degli anni ‘20, ‘30 e ‘40, alla quale ho dedicato dedicato il sito di sentimental.it
In questi anni ho visto migliaia di concerti, di cui alcuni assolutamente memorabili ed altri tragicamente tristi, e seguito centinaia di ore di DJ set.
E anche oggi, quando penso che ci sia qualcosa di nuovo, mi muovo sempre per andarlo a sentire di persona.