Anni di letture folli, quelli giovanili, quando centinaia di libri mi passavano fra le mani e me li divoravo come biscottini, traendo da ognuno di loro lezioni di vita, di fantasia e di stile. Tutto cominciò già da piccolo, quando il papà mi mandava a letto io aspettavo che tutto nella casa si quietasse e poi, molto silenziosamente, estraevo la mia pila dal comodino, mi coprivo sotto le coperte e leggevo per ore romanzi di avventure, di mistero e di fantascienza.

Ciò, sicuramente, mi costò moltissimo in termini di diottrie della vista, ma mi rese molto di più in termini intellettuali e linguistici. Ricordo perfettamente ancora oggi la vivida sensazione bambina di essere dentro alle storie che leggevo, di conoscere i personaggi, di condividerne emozioni ed azioni.

Da allora, la lettura invase prepotentemente la mia vita e in pochi anni lessi praticamente di tutto: dai classici greci e latini alla fantascienza moderna, dai manuali di etica e morale ai romanzi di libertinaggio, dall manuale delle giovani marmotte alle ricostruzioni di battaglie storiche.

E in più, in mezzo a tante pagine di libri, tantissime vignette di giornalini E’ sicuramente in questo calderone testuale che si è forgiata la mia qualità di scrittura, la mia attenzione per la parola. E questo mio vizio dura ancora oggi, sempre molto invadente, sempre molto trasversale.

Quindi, vi invito tutti a leggere di tutto, sempre di più, che vi fa bene …

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