Giulio alla Scuola Media
Vita settembre 10th. 1976, 8:00amCaratterialmente, non ero uno studente quieto già alle elementari: sempre in ultima fila di banco; sempre al fianco dei più sobillatori, agitatori, disturbatori; sempre pronto a creare il disturbo e fare poi finta di niente … Figuratevi che razza di studente venni fuori alle medie, sconvolto da tempeste puberali e adolescenziali, turbato da visioni di pallide bambine, agitato dal rombo dei primi motorini.
Naturalmente il mio banco non era in prima fila, con i secchioni e i leccaculo, ma neanche in fondo, con i veri (e futuri) criminali, ma era nella penultima fila, il posto migliore per combattere quelli davanti e appoggiare il caos proveniente da dietro, ma senza esporsi mai troppo.
Furono tra anni di fuoco quei tre anni alla Ugo Foscolo, e noi ci ingegnavamo e dannavamo come matti per farne succedere di tutti i colori: risse, fughe, copiature, sospensioni, giochi, liti, scherzi atroci, eccetera.
La mia sezione – rigorosamente maschile – era tra le più rigide della scuola, condotta con con pugno di ferro dalla profe Varini (ita, storia, geo e latino) e dalla profe Tampalini (mate e scienze). Coadiuvavano nella gestione del lager la profe Rollino (fantastica nella gag del circo), il profe Medaglia (applicazioni tecniche) e la profe Lari (inglese).
Troppi gli aneddoti buffi, troppe le scemenze che ricordo con gioia e divertimento di questi tre anni passati nella sezione B della Foscolo, a cominciare dalla veglia notturna fatta dai miei genitori, a turno, davanti alla segreteria per potermi iscrivere nella sezione più ambita; dalle liti e pacificazioni con il triennale compagno di banco Leandro Di Prata; dall’indisciplinatissimo gruppo del doposcuola Regosa, Rovati, Mabellini, Scaglia …
E’ un vero peccato è che non ho nessuna immagine di quei travolgenti anni …