Tra dicembre e febbraio ho sviluppato un bel progetto per la creazione di un Ecomuseo e quindi, naturalmente, ho sviluppato una approfondita conoscenza dell’argomento e delle sue modalità costitutive, organizzative e gestionali.
Vi spiego un po’, se vi interessa.
Il termine ecomuseo fu pensato da Hugues de Varine durante una riunione con Georges Henri Rivière, all’epoca rispettivamente direttore e ex-direttore e consigliere permanente dell’ICOM (The International Council of Museums), e Serge Antoine, consigliere del Ministro dell’Ambiente. Fu usato per la prima volta nel 1971 in un intervento dell’allora Ministro dell’Ambiente francese, M. Robert Poujade, che l’utilizzò per qualificare il lavoro di un ministero in piena creazione.
Gli ecomusei inizialmente, realizzati ben prima che assumessero questa definizione, furono pensati come strumenti per tutelare le tracce delle società rurali in un momento in cui l’urbanizzazione, le nuove acquisizioni tecnologiche e i conseguenti cambiamenti sociali, rappresentavano un rischio reale di completo oblio di un patrimonio culturale millenario.
Sostanzialmente, l’ecomuseo interviene sullo spazio di una comunità, nel suo divenire storico, proponendo “come oggetti del museo” non solo gli oggetti della vita quotidiana ma anche i paesaggi, l’architettura, il saper fare, le testimonianze orali della tradizione, ecc. La portata innovativa del concetto ne ha inevitabilmente determinato la conoscenza ben oltre l’ambito propriamente museale.
Le esperienze ecomuseali in Italia sono numerose e spesso molto diversificate, anche per le divergenze interpretative da parte dei soggetti promotori. Vale la pena ricordare che, accanto ad iniziative isolate, esistono reti di ecomusei, in fase di espansione, realizzati sulla base di leggi regionali specifiche. Il Piemonte è stata la prima regione a dotarsi di uno strumento normativo in materia (L.R. 31/95), seguita dalla provincia autonoma di Trento e dalla regione Friuli – Venezia Giulia e recentemente dalla Regione Lombardia (L.R. 13/2007). Altre proposte di legge sono in discussione.
Oggi l’ecomuseo è una attività di ricerca, studio, conservazione e valorizzazione dell’insieme dei beni culturali, materiali e immateriali, che sono espressione di un preciso territorio, del suo ambiente e della cultura della comunità locale, con il coinvolgimento e la partecipazione attiva della popolazione.
“L’ecomuseo è un’istituzione culturale che assicura in forma permanente, su un determinato territorio e con la partecipazione della popolazione, le funzioni di ricerca, conservazione, valorizzazione di un insieme di beni naturali e culturali, rappresentativi di un ambiente e dei modi di vita che lì si sono succeduti”. Carta degli Ecomusei
Durante il mio progetto ho potuto verificare che l’argomento Ecomuseo è di grande interesse per le amministrazioni intelligenti, che possono cogliere nelle leggi che costituiscono gli Ecomusei delle importanti opportunità di sviluppo locale economico e culturale.
Le possibilità per fare ci sono, e chi è furbo e veloce ha già fatto o sta già facendo.
Ad esempio, sono già 18 gli Ecomusei della Lombardia, secondo quanto deciso dalla Giunta regionale lombarda, e altri 13 sono in attesa di ricevere il benestare. Quattro in provincia di Bergamo, quattro in provincia di Brescia, tre si trovano nel Milanese, due sono in provincia di Mantova, due sono in provincia di Pavia, due sono in provincia di Sondrio, uno è in provincia di Lecco.
In questa scia di costituzioni museali s’inserisce il progetto di costituzione di ente ecomuseale che ho preparato e presentato. L’unico problema di tutto questo bel discorso è che si ha a che fare con politici locali, e anche tanti, che non sai mai che cogli gli passa per la testa – se ci passa qualcosa – ma sicuramente non è qualcosa di sensato e funzionale.
Naturalmente, i tempi sono lunghi, non solo per l’avvio del progetto ma per la messa in forma, almeno triennale, del sito ecomuseale. Starò a vedere, ma senza affanno.
Se nel frattempo qualche amministratore un po’ più agile e lungimirante è interessato all’argomento può scrivermi qui.
Per approfondire la conoscenza dei costituiti e costituendi Ecomusei della Lombardia si vedano le seguenti leggi, decreti e regolamenti regionali:
- Regione Lombardia – Progetto di Legge 177 del 30 maggio 2007 – allegato 1
- Riconoscimento degli ecomusei per la valorizzazione della cultura e delle tradizioni locali a fini ambientali, paesaggistici, culturali, turistici ed economici.
- Regione Lombardia – Legge Regionale N. 056 del 3 luglio 2007
- Regione Lombardia – Legge Regionale N. 13 del 12 luglio 2007
- Deliberazione Giunta Regionale N. 8/6643 del 20 febbraio 2008
- Criteri e linee guida per il riconoscimento degli ecomusei in Lombardia
- Deliberazione Giunta Regionale N. 8/7873 del 30 luglio 2008
- Questioni evidenziate e direttive a seguito del riconoscimento degli ecomusei della Lombardia 2008
- Bollettino Ufficiale 3° suppl. straord. al n.32 – 7 agosto 2008